
Origine dei Tarocchi
Strumento divinatorio oscuro e potente, i Tarocchi hanno origini lontane, ancora oggi avvolte nel mistero. Ripercorriamo le tappe della loro affermazione, per capirli meglio.
Se oggi senti il bisogno di interrogarti sul futuro, sappi che non sei il primo. Da sempre l'uomo ha sentito il bisogno di indagare nel proprio destino e prova ne è il fatto che, per trovare l'origine dei Tarocchi, siamo costretti ad attraversare a ritroso millenni di storia.
La Storia dei Tarocchi, infatti, parte da lontano, talmente lontano che nessuno studioso è mai riuscito a determinare con certezza quando nacquero. Nonostante ciò, una miriade di indizi suggeriscono che le loro radici siano da ricercarsi in Oriente. Con certezza possiamo solo dire che, quando arrivarono in Italia, fu un momento importante, perché da allora entrarono a pieno titolo nelle abitudini e nella cultura del nostro paese, configurandosi come un potente strumento divinatorio, a cui gli individui cominciarono ad affidare dubbi e incertezze.
Origine dei Tarocchi: una storia che si perde nella notte dei tempi
La scarsità di fonti attendibili e l'estrema lontananza temporale rendono difficoltoso stabilire con esattezza l'origine dei Tarocchi, ma molti studiosi sono d'accordo nel concordare sul fatto che la loro terra natia sia la Cina (scopri anche I Ching l’antichissimo oracolo Cinese).
Hanno infatti ritrovato alcune assonanze con le antiche carte da gioco locali, i cui simboli potrebbero essere stati d'inspirazione per quelle che noi conosciamo come carte napoletane. I Jian, le monete, avrebbero dato vita ai nostri denari; i Tiao, i bastoni, potrebbero essersi sdoppiati nei bastoni e nelle spade; mentre i Wan, le miriadi, il cui simbolo grafico assomiglia molto a una coppa, sarebbe diventato il seme di coppe.
Altre e meno accreditate teorie, rintracciano l'origine dei Tarocchi negli ideogrammi egizi, altre ancora nell'antico gioco indiano Ashtapada. Pensa, c'è addirittura chi ipotizza che i Tarocchi discendano da un popolo scomparso e sconosciuto o addirittura alla leggendaria Atlantide!
Storia dei Tarocchi in Italia
Le origini dei Tarocchi, come vedi, sono incerte. Quel che è certo, invece, è il momento della loro comparsa in Italia, che gli studiosi collocano all'incirca nel 1400. D'altronde, il primo documento che attesta l'esistenza di queste carte presso la corte di Ferrara è datato 1422 e nel 1423 Bernardino da Siena, francescano e teologo italiano, già si scagliava contro l'uso dei Tarocchi e le arti divinatorie.
Ma il momento clou per i Tarocchi in territorio italiano è il 1424, quando Filippo Maria Visconti, duca di Milano, commissiona la realizzazione di un mazzo di carte contenente 16 divinità del pantheon greco. Tale decisione nacque per celebrare la nascita di un figlio, che ormai pensava di non potere più avere, ma il bambino non arrivò. Nacque invece una bambina, Bianca Maria Visconti, e in seguito a tale evento, il simbolismo delle carte vene modificato.
Sia come sia, i Tarocchi si affermarono velocemente su tutto il territorio italiano, macinando successi su successi. Esattamente come fanno ancora oggi.
Significato dei Tarocchi
I mazzi di Tarocchi utilizzati oggi dalle Cartomanti sono composti da 78 Arcani, che durante la stesa assumeranno molteplici significati. Non è sufficiente, infatti, conoscere il significato intrinseco di ogni carta, perché questo muta in relazione al momento in cui esce, alla carte che ha a fianco, alla posizione che assume, se dritta o al rovescio. Insomma, non pensare di poterti leggere le carte da solo, non è affatto semplice!
Queste 78 carte comprendono 56 Arcani Minori, le comuni carte napoletane, e 22 Arcani Maggiori, quelli che detengono la maggiore valenza esoterica e che, talvolta, possono apparire inquietanti. Figure enigmatiche e nomi altisonanti contribuiscono a rendere questi Tarocchi i più misteriosi, i più oscuri, ma fidati, nelle mani della Cartomante esperta sveleranno, invece, tutto ciò che c'è da sapere sul tuo futuro.
